
FILIERA OVINA: Agnello di Sardegna IGP

Vocazione millenaria, cultura pastorale.
In Sardegna l’allevamento ovino non è solo un’attività economica: è la matrice culturale che ha scolpito paesaggio, lingua e identità dell’isola sin dalla pre‑nuragica. Gli scritti di Virgilio citano già i pastori sardi “sempre in cammino” con il loro gregge, testimonianza di una tradizione che oggi rivive nella Denominazione Agnello di Sardegna IGP, riconosciuta dall’UE nel 2001.
Numeri che contano
Sull’isola pascolano oltre 3 milioni di capi, pari al 57 % del patrimonio ovino italiano; da qui proviene quasi il 70 % del latte ovino nazionale e il 10 % di quello europeo. Nel 2024 la filiera IGP ha coinvolto 4 951 aziende sotto il coordinamento del Consorzio Con.T.A.S.
Pascoli aromatici
Greggi di pecora sarda vagano fra colline e altipiani, nutrendosi di macchia mediterranea – lentisco, elicriso, rosmarino – che arricchisce la carne di antiossidanti naturali (vitamina E) e imprime note balsamiche inconfondibili al gusto. L’allevamento è brado o semi‑brado; solo d’inverno le madri rientrano in ovili aperti, limitando l’uso di mangimi concentrati.
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Standard IGP rigorosi
Il disciplinare distingue tre categorie:
- Da Latte (4,5‑8,5 kg) – alimentazione esclusiva con latte materno
- Leggero (8,5‑10 kg)
- Da Taglio (10‑13 kg)
Ogni agnello idoneo riceve un marchio auricolare verde; la macellazione avviene in linee dedicate, e solo le carcasse conformi ottengono l’etichetta doppia Consorzio + IGP che ne certifica origine, tipologia e stabilimento.
Perché sceglierla.
- Stagionalità gestita: accordi quadro assicurano disponibilità costante oltre i picchi di Pasqua e Natale.
- Porzionatura su misura: da carcasse intere a carrè, sella o cosciotti pronti per HORECA e GDO premium.
- Tracciabilità blockchain: QR code in etichetta con dati allevatore, data di macellazione, certificati di welfare.
- Carbon‑foot print trasparente: Analisi del ciclo di vita validate disponibili per menu sostenibili certificati.
- Aromi unici: profilo sensoriale ricco di terpene e note erbacee che resiste a diverse tipologie di cottura e preparazione.
Territorio in tavola
Scegliere l’Agnello di Sardegna IGP significa portare in carta un racconto di pastorizia arcaica e innovazione, di comunità resilienti e paesaggi tutelati. Per buyer, distributori e chef, è un asset differenziante che unisce qualità, garanzie certificate e una narrazione di sostenibilità sempre più richiesta dal mercato globale.
Con la stessa passione che anima la nostra filiera bovina Sardo‑Bruna, Forma Carni estende al comparto ovino la promessa di prodotti identitari, etici e ad alto valore aggiunto: un’opportunità concreta per trasformare la cultura pastorale in vantaggio competitivo.
